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Les meilleurs musées recommandés par les habitants de la région

History Museum
“Cava Ispica is a river valley which for 13 km affects the Ibleo plateau, between the towns of Modica and Pozzallo. The valley, surrounded by the typical Mediterranean vegetation, preserves prehistoric burial sites, Christian catacombs, rock speakers, monastic hermitages and settlements of various types. ”
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Divertissement général
“Famous house where were shot the italian fiction "il commissario Montalbano"”
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Museum
“Un tuffo nel passato, doverosa una visita alla casa del poeta insignito del premio Nobel.”
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History Museum
“reperti archeologici provenienti dalle necropoli greche e sicule site nel territorio ragusano e dalla antica città greca di Kamarina, sita sulla costa.”
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Museum
“Una bella esperienza per scoprire un luogo dove il tempo si è fermato! il vecchio mulino ad acqua è ancora funzionante”
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Museum
“The city of Modica is known for its ancient Sicilian Baroque style architecture, old streets, steep staircases and of course, its locally produced chocolate!”
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Lieu historique
“Kaucana, insediamento bizantino di cui sono presenti importanti reperti, concentrati soprattutto nel parco. Le antiche abitazioni fanno anche da sfondo alla spiaggia di Kaucana. Il parco è utilizzato, in estate, come teatro naturale di eventi e manifestazioni culturali.”
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Museum
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Bed and Breakfast
Museum
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Église
“ IL MUSEO Il Museo della Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa, istituito con decreto vescovile il 7 Novembre del 1998, dal Vescovo Mons. Angelo Rizzo, custodisce ed espone al pubblico suppellettili sacre e oggetti di culto di pregevole bellezza, all’interno di uno dei palazzi più eleganti e sontuosi del centro storico di Ragusa, ultimato intorno al 1923, riprendendo lo stile architettonico del Settecento. Le 7 sale espositive conservano reliquari di santi, venerati nel ragusano, molte oreficerie, paramenti liturgici, gioielli episcopali e testi liturgici, nonché tele e statue. La prima sala è dedicata al periodo antecedente al terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693 ed espone, oltre alla cassa reliquiaria di San Giorgio in avorio e legno intarsiato, realizzata da una nota Bottega veneziana nel XIV secolo e alla Pisside in argento del XIV secolo, un’edizione dei Commenti alla S. Scrittura di S. Agostino, stampata a Lione nel 1493 e una preziosissima Borsa di corporale del 1500, ricamata in oro e corallo, raffigurante la leggenda della Fenice. La seconda sala è destinata ad accogliere tutti gli oggetti di culto di San Giovanni Battista, patrono della città di Ragusa, tra cui la cassa reliquiaria o “Arca Santa”, realizzata nel 1731, ove sono incorporati il piatto reliquiario con la testa del Battista del 1641, che custodisce un dente del Santo e il busto reliquiario di Santa Maddalena, del XVII secolo. La terza e la quarta sala custodiscono suppellettili d’altare e sacri arredi di epoca barocca, tra cui un Repositorio di fine Settecento e numerosi calici; pregevoli sono le 14 tele della Via Crucis del 1775, di Stefano Ragazzi, restaurate di recente e restituite alla fruizione dei visitatori, in uno struggente racconto della passione del Cristo. La quinta sala, riservata al periodo Neoclassico, custodisce paramenti sacri, confezionati con pregevoli tessuti di seta ricamata in oro e argento, dei secoli XVIII e XIX: i parati, diversi per il colore - legato al Calendario Liturgico - si contraddistinguono per la preziosità e la ricercatezza dei motivi. La sesta sala è interamente dedicata al culto mariano ed esibisce corone da statua, dipinti e il pregiato Stendardo processionale di fine Ottocento, appartenente alla Confraternita ragusana del SS.mo Cuore di Maria della Medaglia. L'ultima sala raccoglie i più recenti oggetti sacri appositamente eseguiti negli anni Cinquanta, in seguito all’erezione a Diocesi di Ragusa il 6 Maggio 1950, tra cui anelli, croci episcopali e la Mitra preziosa di seta ricamata in oro del XIX secolo. Interessanti sono i dipinti esposti, prevalentemente oli su tela dei secoli XVIII e XIX, ritratti di benefattori del Museo e immagini di arte sacra: spicca il quadro San Crispino del 1933, del maestro ragusano Salvatore Cascone. La bellezza e la sacralità degli oggetti conservati nel Museo della Cattedrale rappresentano un vanto per la Cattedrale San Giovanni Battista, che dal 2002 è stata inserita nella World Heritage List dell’UNESCO, diventando così patrimonio dell’umanità.”
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